Finasteride ed effetti collaterali: c’è da preoccuparsi?

Su internet, sui siti e i forum dedicati alla cura delle calvizie di origine androgenetica, ci sono davvero molti dibattiti sull’argomento. Tante opinioni divergenti che, il più delle volte, anziché schiarirci le idee, ce le confondono ulteriormente. Quindi, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sui possibili effetti collaterali di Finasteride per capire, se c’è realmente da preoccuparsi o se, invece, tanto allarmismo che trapela sul web è spesso frutto di suggestioni.

Innanzitutto Finasteride è un prodotto “ufficiale”, considerato un pilastro portante nella cura delle calvizie di origine androgenetica. Si tratta infatti di un farmaco che agisce direttamente sulle cause che indeboliscono i follicoli e che provocano la caduta definitiva dei capelli. Finasteride infatti, va ad inibire la conversione del testosterone in DHT, ossia quell’ormone che, se presente in quantità eccessive, provoca l’atrofia dei follicoli. Una disfunzione per la quale entra in gioco l’enzima 5 alfa reduttasi impegnato proprio nella sintesi dell’ormone DHT.

Agendo quindi su fattori ormonali, il processo su cui interviene Finasteride può essere avvertito come uno sbilanciamento dal nostro organismo che, di contro, cercherà di riequilibrare il tutto per ristabilire l’omeostasi. Ed ecco che potrebbero comparire gli effetti collaterali.

Ma questo, può succedere dopo alcune settimane di trattamento. Quindi, quando leggiamo sui forum, commenti di persone che denunciano sintomi ed effetti collaterali dopo una singola assunzione di Finasteride, si tratta di una situazione davvero improbabile. Potrebbe trattarsi infatti, di soggetti particolarmente suggestionabili.

Lo stesso vale per il principio inverso, ossia quello di risultati strabilianti raggiunti in pochi giorni. Anche in questo caso si tratta di un’aspettativa eccessiva. L’assunzione di un prodotto come Finasteride non può agire, nel bene o nel male, dopo una sola compressa assunta. Il nostro corpo avrà bisogno di tempo per recepire cambiamenti significativi.

Nella realtà, gli effetti collaterali esistono ma, solitamente, interessano un numero di persone davvero basso rispetto ai soggetti che fanno uso di questo farmaco per combattere le calvizie. Tra quelli possibili, proprio perché si tratta di un inibitore che agisce sugli ormoni, ci sono la ritenzione idrica, la disfunzione erettile ed il calo del desiderio, ma come è noto, tutti i farmaci, anche quelle più banali come la comunissima aspirina, hanno nel libretto delle indicazioni effetti collaterali. Se ci fermiamo a leggerli e siamo suggestionabili, allora finiremo per non assumere mai nessun tipo di farmaco.

Nel foglio delle istruzioni di Finasteride troveremo, tra i possibili effetti indesiderati, disturbi psichiatrici e patologie dell’apparato riproduttivo, ma questo non significa che debbano esserci necessariamente. Si tratta di una possibilità che le case farmaceutiche che producono il farmaco che abbiamo acquistato devono necessariamente indicare.

Quindi, senza lasciarci influenzare, è bene sapere che Finasteride può avere degli effetti collaterali ma, sicuramente, non c’è da preoccuparsi prima del tempo. L’importante, come per qualunque trattamento terapeutico, è quello di rivolgersi ad uno specialista e seguire le indicazioni corrette per il nostro caso.