Casco da moto: cosa rivela l’etichetta del casco

Anche se spesso l’aspetto normativo è sottovalutato rispetto ad altri, nella scelta di un casco moto è davvero fondamentale. Per chi non lo sapesse ancora infatti, il codice della strada non solo obbliga a portare il casco ma stabilisce chiare regole per il suo utilizzo. I caschi da moto per essere omologati devono avere caratteristiche specifiche, che ne garantiscano la qualità, la solidità e la capacità di protezione in caso di caduta o di incidente.

Proprio l’omologazione è un elemento essenziale. Si parla di omologazione intendendo la certificazione di sicurezza del casco, secondo le direttive stabilite dalla normativa europea. Ma come si fa a capire se un casco è omologato? Non serve certo essere degli esperti. Basta verificare l’etichetta del casco da moto. Di solito si trova nella parte interna del casco e viene cucita in modo che sia difficile se non impossibile rimuoverla. Nell’etichetta è di solito presente un cerchio all’interno del quale si trova la lettera E. Tale lettera indica che l’omologazione effettuata per il casco, risponde alla normativa europea di riferimento. A questa lettere segue un numero che indica il paese che ha sottoscritto l’omologazione. Nel caso dell’Italia il numero identificativo della nazione è il 3.

Il numero del paese è di solito presente una barra a cui segue un’altra lettera. Si tratta questa volta dell’indicazione della tipologia di casco acquistato. La lettera P indica che il casco in questione è di tipo integrale; la lettera J invece che siamo di fronte ad un modello Jet. Il casco modulare invece è identificato con due differenti sigle. NP indica un modello di casco modulare con mentoniera non protettiva. Al contrario quando troviamo la sigla P-J significa che si tratta di una tipologia di casco modulare con mentoniera protettiva.

Insomma l’etichetta che è riportata sul casco è una sorta di carta di identità che ci aiuta a capire quali siano le sue caratteristiche.